Il gruppo multifamiliare

Dal 2011 la CTA Sant'Antonio, l'ultimo mercoledì di ogni mese, struttura un intervento multifamiliare di gruppo al fine di rendere i familiari più partecipi al percorso che stanno facendo i loro parenti. Tali gruppi sono supervisionati dallo stesso psichiatra esterno che supervisiona i gruppi del mercoledì. In un clima non giudicante, vengono messe in circolo ed esaminate situazioni, avvenimenti, eventi cruciali.

Si osserva il sistema-famiglia, che a sua volta si auto-osserva e si rivede attraverso gli occhi dei terapeuti. Si rende possibile la scoperta di nuovi percorsi da intraprendere La settimana precedente all'incontro è cura di un membro dell'equipe invitare telefonicamente i familiari di ogni utente a dare conferma in merito alla loro partecipazione. Questo è un momento quasi "rituale" molto importante, sancisce un primo contatto diretto con il familiare che "sente di essere pensato", coinvolto. La telefonata implicitamente comporta da entrambe le parti, curanti e familiari, un assunzione di responsabilità attiva che si scontra con la frequente tendenza alla totale delega sempre presente dietro l'angolo nei casi di grave patologia mentale. Il gruppo multifamiliare lascia emergere nella scena del setting tali identificazioni patogene, l'intero gruppo le può osservare e raccontare , in questo modo è possibile interromperle. Il gruppo permette al paziente di sviluppare risorse alternative che prima non possedeva per combattere il potere delle esperienze dolorose vissute, si passa così dall'identificazione patogena alla creazione di una propria identità per differenziazione.