Percorso terapeutico-riabilitativo
Durante il periodo di permanenza presso la Comunità, gli ospiti hanno facoltà di uscire dalla struttura, liberamente o accompagnati dagli operatori, salvo limitazioni nominativamente imposte dall’Autorità Giudiziaria, in caso di soggetti sottoposti a misure di sicurezza
Possono essere accordati permessi brevi al fine di mantenere aperti i canali di comunicazione con la realtà sociale circostante, o di durata più prolungata per promuovere e favorire le relazione interpersonali con i congiunti, o per frequentare la scuola o corsi di addestramento lavorativo, di qualificazione o riqualificazione professionale, o per consentire di svolgere l’attività lavorativa esercitata prima dell’ammissione in comunità o per assumere carichi lavorativi temporanei compatibili con lo stato di salute, promozionali al reinserimento.
Nel caso che vengano concordati permessi prolungati che comportino il pernottamento fuori dalla struttura, ne viene data comunicazione al Dipartimento di Salute Mentale di riferimento a fini amministrativi e contabili.
La Prosecuzione del trattamento
In caso di eventuale prosecuzione del trattamento terapeutico-riabilitativo, 20 giorni prima della data di scadenza del periodo di degenza autorizzato, la direzione sanitaria della C.T.A. informa il Dipartimento di Salute Mentale del territorio di residenza del ricoverato sui risultati conseguiti, rappresentando la necessità di proroga del ricovero, che l’A.S.P. autorizza tramite il predetto Dipartimento, specificando l’ulteriore durata. Dell’avvenuta autorizzazione di proroga di degenza la direzione della C.T.A. provvede a dare tempestiva comunicazione al Dipartimento competente per territorio, se diverso